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Tutti gli spettacoli di Piccoli
Fuori si svolgeranno
nella sala Ex-Società Operaia |
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GIOVEDÌ
12 GIUGNO 2008 - ore 22:00
CRT Centro di Ricerca per il Teatro
in collaborazione con Armunia Festival
Costa degli Etruschi |
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LA MADRE
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adattamento
dal romanzo Lettere di una novizia di Guido
Piovene
drammaturgia di Luca Scarlini
messa in scena e interpretazione di Maria
Grazia Mandruzzato
disegno luci Massimo Consoli |
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| recensione |
Lettere
di una novizia è il titolo maggiore
dellopera dello scrittore vicentino
Guido Piovene (1907-1974).
Alluscita del romanzo nel 1941 il successo
fu netto, ma molte furono le critiche in ambito
cattolico, dato il tema cruciale toccato dalla
narrazione: quello della malafede e delle
sue risonanze inquietanti nella vita. Nel
romanzo, la storia della novizia Margherita
Passi, che dal convento cercadi convincere
un prete della sua necessità di fuggire
da un luogo che detesta, si svolge usando
la convenzione della comunicazione epistolare,
nello svelamento progressivo di una serie
di doppi fondi, azioni sgradevoli, crudeli,
fino al delitto, alla rovina. La trasposizione
teatrale punta il riflettore sul personaggio
della madre, affidato allinterpretazione
di Maria Grazia Mandruzzato, dando a lei il
compito di raccontare la vicenda. Un nodo
dodio e amore guida le sue parole, nel
ripercorrere le azioni della figlia, morta
da poco in carcere, per una possibile resa
dei conti.
Il paesaggio veneto evocato e la musica di
Gian Francesco Malipiero, compositore legatissimo
a quei luoghi in cui nacque e visse, sono
lo sfondo della vicenda e partecipano dei
destini dei personaggi. (Luca Scarlini)
Il male sorge, dice Piovene dove nasce qualcosa
capace di soffrire.
E ancora, nella sua presentazione al romanzo,
I personaggi sebbene diversi hanno un
punto in comune: tutti ripugnano dal conoscersi
a fondo. Ognuno capisce se stesso solo quanto
gli occorre
La malafede è unarte
di non conoscersi, o meglio di regolare la
conoscenza di noi stessi sul metro della convenienza.
Rita e la madre sono due personaggi scomodi,
egoisti, dolorosi e doloroso è il loro
reciproco bisogno damore e di distruzione,
il loro insaziabile desiderio di essere capite.
(Maria Grazia Mandruzzato) |
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