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Tutti gli spettacoli di Piccoli
Fuori si svolgeranno
nella sala Ex-Società Operaia |
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GIOVEDÌ
19 GIUGNO 2008 - ore 22:00
Progetto generazioni La memoria,
la ragione, il cuore |
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| LA
TROTTOLA DI NINO |
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...tutte
le quistioni dellanima e dellimmortalità
dellanima e del paradiso e dellinferno
non sono poi in fondo che un modo di vedere
questo semplice fatto: che ogni nostra azione
si trasmette negli altri secondo il suo valore,
di bene e di male, passa di padre in figlio,
da una generazione allaltra in un movimento
perpetuo. Antonio Gramsci
(lettera alla madre, 15 giugno 1931)
con Nuria Cabanas, Tania Schucht,
Julia Schucht, Gianna Deidda, Peppina Marcias,
Laura Pazzola e Teresina Gramsci
costumi Alessandro Lai
drammaturgia e regia Gianna Deidda
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| recensione |
Ho
visitato qualche anno fa Casa Gramsci a Ghilarza,
condotta da un antico affetto, politico e
umano, per Antonio Gramsci.
Al primo piano della casa, in quella che un
tempo fu una delle camere da letto, cè
una teca dove insieme a documenti, lettere,
fotografie ( Tatiana Schucht, Giulia Schucht
fra Delio e Giuliano Gramsci bambini, Peppina
Marcias con in braccio la nipotina Mimma...)
sono esposti alcuni oggetti appartenuti a
Gramsci negli anni del carcere: una tazza
di ceramica bianca, un pentolino di ferro
smaltato rosso, un cucchiaio, una scatola
di sigarette, fiammiferi, una edizione tascabile
della Divina Commedia....e una trottola di
legno. Una trottola da ragazzi, di quelle
che si lanciano tirando uno spago avvolto
attorno ad essa e si fanno girare sul pavimento
o sul palmo della mano.
Al piano terra della stessa casa cè
la sala buona, ora trasformata
in sala daccoglienza del museo e in
sala di lettura. Lì mi è accaduto
di leggere il saggio di Mimma Paulesu sulle
donne di Gramsci.
Lidea del lavoro teatrale nasce dalla
coincidenza di questi due elementi apparentemente
non relazionabili: il ruolo delle donne (la
cognata , la moglie, la madre e la sorella,
alle quali sono indirizzate 409 delle 478
lettere dal carcere) nella resistenza quotidiana
del prigioniero, e il pensiero commovente
di quella trottola sul tavolino della cella.
Peppina e Teresina Gramsci non incontrarono
mai Tatiana e Giulia Schucht, ma sono insieme
presenti nella cella di Nino, quello spazio
di metri tre e mezzo per quattro e mezzo
e tre e mezzo di altezza dove il sole
entra dalla finestra a bocca di lupo con una
striscia di 25 cm , attorno al quale hanno
vissuto per undici anni e dove non sono mai
entrate.
Ci sono tutte e quattro ma ne vediamo soltanto
tre ( Giulia si nasconde dietro Tania) e parlano
con Nino, lo ascoltano, si raccontano di lui,
ognuna per sé , per le altre e per
il mondo grande e terribile fuori.
Raccontano e aspettano, tenendo in mano i
fili strappati che fanno girare la trottola.
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