Sabato 7 Marzo 2009 - ore 21:15
Domenica 8 Marzo 2009 - ore 21:15
Teatro Francesco di Bartolo di Buti
in collaborazione con Mercadante Teatro Stabile
di Napoli
I MINIMI DI ELMINA
Ipotesi e pettegolezzi intorno alla trilogia
fantastica di A.M.Ortese
drammaturgia regia ideazione scenica Giovanna
Giuliani
collaborazione David Romano
con Giovanna Giuliani
luci Mario Amura
realizzazione scene e tecnica Valeria Foti
elementi di scena Mariagrazia Masini
quadri di scena CyopeKaf
interventi sonori Daniela Bassani, Mario
Sollazzo
realizzazione costumi Sartoria Lida e Ines
di Buti
relazioni esterne Rosalba Ruggeri
recensione:
Partendo dalla favola
Il monaciello di Napoli di Anna Maria
Ortese, simmagina la crescita del binomio
protagonista attraverso la trilogia fantastica
della Ortese (Liguana, Alonso e i visionari,
Il cardillo addolorato). Protagonista della vicenda
è Elma, che già nel nome ricorda
la donna Elmina de Il Cardillo addolorato. Il
suo sdoppiamento, in età ormai matura,
è evocazione, nostalgia, devozione allo
spirito libertario e anarchico, che fantasticava
verso il mondo già fatto degli adulti,
e che credette di riscontrare in un genietto di
famiglia, lultimo scampolo di naturalità,
dimenticato, o addirittura non veduto.
È linvisibile, appunto, perché
più che piccolo: un minimo, infatti, che
parla un linguaggio e una melodia tutta
confusa perchè ha attraversato molti
anni di storia: è nato con la rivoluzione
francese, e ha vissuto 700, 800 e
900, da cui raccatta il suo spirito sovversivo,
assai caotico per la verità, unamalgama
di motti dallaccento antico, via via più
moderno, e vicino ad una sublimazione a-politica
e quasi new-age. Come si sente nelle marcette
con cui bestemmia e provoca Elma, reclamandola
col solo nome con cui sa chiamarla: Elmina!
Elmina!. Ma Elmina, crescendo, è
diventata Elma, e senza accorgersene, lo ha dimenticato,
così uccidendolo di Indifferenza, Grandezza,
Cecità.
Mio minimo rivoluzionario,
volevi rovesciare lordine di natura, che
così vuole, così vuole, così
vuole
Quello a cui, oggi, si sottopone Elma è
unautoaccusa, in cui chiama il pubblico
a giudicarla, per le sue responsabilità.
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