Sabato 7 Febbraio 2009 - ore
21:15
Koreja Teatro Stabile dInnovazione
LA PASSIONE DELLE
TROIANE
idea e progetto Salvatore Tramacere
regia Antonio Pizzicato, Salvatore Tramacere
con
Angela De Gaetano - Cassandra
Vito De Lorenzi Percussioni
Gianni De Santis - Coro
Emanuela Gabrieli - Coro
Ninfa Giannuzzi - Andromaca
Riccardo Marconi Chitarra
Silvia Ricciardelli - Ecuba
Admir Shkurtaj Fisarmonica
Fabio Tinella - Astianatte
elaborazione testi
Angela De Gaetano, Antonio Pizzicato, Salvatore
Tramacere
musiche dal vivo di
De Lorenzi, Gabrieli, Giannuzzi, Marconi, Pizzicato,
Shkurtaj
con il coordinamento musicale di Antonio
Pizzicato
assistenza alla regia Laura Scorrano
scene, luci e visual Luca Ruzza con Bruno
Capezzuoli e Fabio Di Salvo
consulenza/traduzione griko Gianni De Santis
luci, fonica e tecnica Angelo Piccinni, Mario
Daniele
Si ringraziano Eliana Forcignanò e prof.Gino
Pisanò,
Kurumuny per la concessione delle immagini tratte
da Stendalì di Cecilia Mangini
recensione:
Una stanza. Un morto. La presenza di alcune donne
in lacrime ne sanciscono il ricordo; la memoria
di una mancanza riecheggia nei loro lamenti, e solo
in essi ha ragione desistere.
La presenza del coro alimenta la possibilità
di ricreare atmosfere sonore e rimandi a luoghi
vicini e lontani dove confluiscono sentimenti, voci,
parole che si manifestano insieme alle azioni e
alle immagini. Le musiche eseguite dal vivo e composte
dagli stessi interpreti, assumono un ruolo di primo
piano sulla scena al pari dei testi e delle azioni.
Così musicisti, cantanti e attori divengono
protagonisti di una rappresentazione che si pone
tra il teatro e la musica, tra il concerto e lo
spettacolo. Ed è straordinariamente inevitabile,
alla fine, ritrovarsi ad un ritorno, allessenza:
lumano dolore di una madre e linnocenza
sacrificata del figlio amato, una tragedia.
Lo spettacolo intende coniugare le Troiane di Euripide
con il tema della Passione di Cristo, scegliendo
di dialogare con la tradizione grika del Salento.
Passiuna tu Christu è un canto
dellarea grika salentina. Lidea nasce
dalla volontà di accostare il lamento delle
donne di Troia, alle moroloja, ovvero i pianti che
un tempo le donne facevano a pagamento per un morto
del quale appena a volte conoscevano il nome.
Infatti profondamente umani sono i dolori che vengono
descritti ne La Passione delle Troiane in cui la
femminilità è lelemento dominante:
emergono, infatti, in primo piano, le figure di
Andromaca, Ecuba, Cassandra che, pur costrette a
sottomettersi a un destino crudele, non rinunciano
tuttavia alla loro fierezza, non piegano il capo
di fronte alla crudeltà dei greci e denunciano
con parole frementi di sdegno gli orrori della guerra
fra gli uomini.
Il teatro di Euripide funge
da vero e proprio laboratorio politico, non chiuso
a se stesso, ma al contrario, affine ai mutamenti.
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