
Mémoire. In fondo alla mia anima, come una foto dimenticata, conservo
ancora il ricordo di questo paesaggio: un tempo lontano questi monti comuni,
modeste colline ricoperte di olivi, furono delle montagne sacre, dove
risuonavano il silenzio e il mormorio cantato da migliaia e migliaia di
fratelli.
Deserti sono oggi questi monti, abbandonati oramai dagli dei.
Mnémosyne. La voce di Hölderlin rivive in silenzio dentro
di me, da moltissimi anni, come rivive nel corpo dellattore Joseph
Rottner. Insieme, vogliamo far ascoltare queste parole di Hölderlin,
tradotte in francese dal poeta svizzero Gustave Roud nella metà
del XX secolo, e accostarle alle immagini del film, « Appunti per
unelegia », realizzate nellestate del 2008 a Vicopisano.
Insieme a queste parole, fragili barche, cammineremo sopra alle acque.
«Avevo limpressione che emettesse delle parole, ma erano simili
al rumore del fuoco che sale, lasciando dietro ad esso cenere.»
ringraziamenti
Dario Marconcini, Roberto Bacci, Enrico Achilli, Elisabetta Dini.