
Il lavoro nasce dallintreccio tra le Ultime lettere da Satlingrado,
alcune composizioni per messa di Requiem ed interventi videografici. In
questo esperimento i suoni, le immagini e le parole non cercano un accordo
armonico, sono tre voci indipendentiche propongono ognuna con la propria
potenza espressiva, una descrizione simbolica del novecento.
Può sembrare paradossale prendere come simbolo musicale del secolo
proprio il Requiem, ovvero un genere sacro nellepoca del disincanto.
Eppure, come afferma Joachim Noeller, nel novecento le catastrofi
e lapocalisse delluomo moderno, le guerre, lincombente
sterminio reale e virtuale sono presenti nella produzione musicale proprio
per mezzo di riferimenti al Dies Irae (il momento più importante
del Requiem).
La battaglia di Stalingrado è proposta come simbolo storico del
novecento, e il soldato tedesco intrappolato nella sacca di Stalingrado
è immagine delluomo novecentesco: giunto invasore i ritrova
assediato, interpretando allo stesso tempo il ruolo di vittima e di artefice
della umana follia.