Produzione Laboratorio Nove (Firenze)
Teatro Francesco di Bartolo (Buti - PI)
In collaborazione con il Teatro Pietro Aretino (Arezzo)
e Compagnia Silenda (Caen - Francia)
5-6 MARZO 2010
FABULA ALCESTI
da Euripide e Marguerite Yourcenar
di e con Simona Arrighi, Alessandra Bedino, Sandra Garuglieri
movimenti di scena Laura Simi
maschere Lino Spadaro
Quello di Alcesti è un antichissimo motivo folklorico conosciuto
con molte varianti in area germanica, nelle regioni baltiche, in Russia,
in India e presente in molte narrazioni greche e slave. E il motivo
della sposa che si offre di morire al posto del
marito, condannato da
un crudele destino a una morte prematura, a meno che non trovi qualcuno
disposto a sostituirlo.
In quasi tutte le versioni della fiaba, destinata allesaltazione
del legame matrimoniale, la vicenda ha un lieto fine: la divinità
premia la virtù del sacrificio restituendo così la donna
alla sua vita di sposa.
Lo spettacolo ruoterà intorno al tema del sacrificio
per amore, della paura della morte, dellidentità
femminile allinterno della coppia.
Tre attrici si confrontano con il mito di Alcesti in chiave contemporanea.
Le varianti e le riscritture moderne del mito, infatti, non fanno che
moltiplicare le ombre e gli interrogativi su questa coppia di sposi che
raggiunge (pare) la felicità solo passando attraverso
il sacrificio e la morte, e grazie alla lotta coraggiosa di un eroe, Ercole,
contro la più potente delle divinità:
Thanatos.
Il gioco del travestimento, lo scambio dei ruoli, il lavoro sul movimento,
lutilizzo di maschere e di codici diversi, pur al servizio della
fabula Alcesti alludono anche alla necessità di cambiamento propria
dellattore che con il suo mestiere può sperimentare, almeno
sulla scena, la morte come arte della trasformazione.