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VENERDÌ 17 APRILE ORE 21.15 - TEATRO "VITTORIA" – CASCINE DI BUTI (Pi)
Archiviozeta EDIPO RE |
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di Sofocle traduzione Federico Condello drammaturgia, scenografia, regia e interpretazione Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti musica Patrizio Barontini costumi Made in Tina sartoria Made in Tina tecnica Vincenzo Scorza e Elio Guidotti produzione Archiviozeta durata 1h10 Il luogo del delitto è sotto gli occhi di tutti. La nostra versione di Edipo cammina sul filo dei contrasti, degli interrogatori e delle indagini alla ricerca ossessiva del colpevole: in scena due figure istruiscono il procedimento ineluttabile che porta alla conoscenza e quindi al dolore. Come ha scritto Massimo Marino su Doppiozero: "La tragedia si svolge con scene che guardano al teatro orientale, ma anche ai film di Pasolini dedicati al mito, con imprecazioni verso un piano superiore vuoto dove sarebbero gli dei, artefici di infiniti inganni, e uscite verso una porta dove gli attori si cambiano d'abito per entrare come altri personaggi, come un precipitare di segni inascoltati verso la rivelazione devastante. La recitazione avvolge, emoziona e raffredda, straniando, inducendo al giudizio e trasportando dentro gli abissi dell'individuo. Il tentativo di Edipo di sottrarsi alla sorte, di costruirsi come umanistico artefice del proprio destino, fallisce, riportandolo alla inestirpabile maledizione della stirpe. Una rossa zimarra appesa che sbarra la strada rappresenta il corpo di Giocasta impiccatasi: Edipo, rovesciando lo scettro in bastone da pellegrino, la scosta e con una culla-corazza trasformata in gerla si avvia verso la fredda luce esterna del tramonto, verso 'il Citerone', ritornando a quel luogo selvaggio, misterioso, dove fu esposto bambino. E noi siamo con lui, nudi di fronte al mistero di quello che avremmo voluto essere e di ciò che siamo, nonostante e a causa di noi stessi. Il testo rivive urgente nell'intelligenza interpretativa, nella finezza attoriale; la tragedia antica diventa uno degli spettacoli più belli, forti e coinvolgenti di teatro contemporaneo visto nelle ultime stagioni."
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