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VENERDÌ 27 NOVEMBRE ORE 21.15 - TEATRO "VITTORIA" – CASCINE DI BUTI (Pi)
Motus
COME UN CANE SENZA PADRONE

ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Dany Greggio e Franck Provvedi
narratrice Emanuela Villagrossi
cura dei testi Daniela Nicolò
editing audio Enrico Casagrande
riprese e montaggio video Simona Diacci
fonica Carlo Bottos
assistenza tecnica Michele Altana
organizzazione e logistica Sandra Angelini, Marco Galluzzi, Roberta Celati
in collaborazione con Giorgio Andriani
produzione Motus e Théâtre National de Bretagne, Rennes (Francia)
in collaborazione con Teatro Mercadante di Napoli – progetto Petrolio
con il sostegno di Provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna

Sul palco, tre schermi invadono la scena: due più piccoli laterali e uno grande, centrale, diviso in tre sezioni. Al centro un microfono attende la voce sensuale di una narratrice. A sinistra un tavolo da doppiatore. A destra un'automobile. Mentre il pubblico prende posto nella sala, l'inquietante rumore naturale di un temporale fa da sottofondo alla voce registrata di Pier Paolo Pasolini. Una voce argentina e un po' fanciullesca che emana sentenze e poesie.
Un uomo, l'Ingegner Carlo dell'Eni, esce dall'auto e si posiziona al tavolo sulla sinistra. Nel mentre la voce narrante in abito nero attillato racconta della "trasformazione" di sesso di Carlo che, pur mantenendo una fisionomia maschile, ha assunto organi sessuali femminili. Carlo incontra per la prima volta Carmelo durante un pranzo di lavoro: le immagini dell'incontro si vedono sullo schermo, il racconto dell'azione viene diffuso dalla narrazione femminile, le voci dei due uomini sono dal vivo, come in un doppiaggio filmico.
La violenza e la primitività di quell'amplesso si dissolvono nel saluto amichevole. Ognuno dei due tornerà al proprio destino. E mentre il vento soffia forte, resta l'immagine ossessiva di un animale che zampetta su una spiaggia, con un ramo nella bocca. Un cane – o una cagna – senza padrone.
presentazione a cura di Patrizia Bologna

Dagli appunti da 58 a 62 di Petrolio, la "manifestazione" di Carmelo all'ing. Carlo dell'ENI scatena lo stesso stordimento emotivo che l'avvento dell'Ospite provoca nella famiglia di Teorema: la fascinazione per le immagini evocate e la crudezza matematico/descrittiva del testo hanno indotto Motus al tentativo di farne un "film di letteratura", un film raccontato a viva voce da una narratrice. Pasolini amava le corse in automobile, amava andare in giro di notte solo, «… giro per la Tuscolana come un pazzo, per l'Appia come un cane senza padrone», sempre in cerca, sempre in attesa, perché sempre gli mancava qualcosa.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI SCRIVERE AL SEGUENTE INDIRIZZO MAIL teatrodibuti@teatrodibuti.it
oppure
Contattare gli uffici nel seguente orario:
dal lun. al ven. dalle 9 alle 12 e
il mart. e giov. dalle 9 alle 11 dalle 15 alle 17
Tel. fisso 0587.724548
Cellulare 329.1063401 anche WhatsApp
e il giorno dello spettacolo da un'ora prima dell'inizio cellulare 329.1063401 anche WhatsApp
   
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